Politiche Europee per lo sviluppo

Politica di coesione

Orientamenti  per la coesione Affrontare e, nella migliore delle ipotesi, superare definitivamente i divari socio-economici ancora esistenti fra gli Stati e in particolare, fra le varie entità substatali presenti in Europa, rappresenta uno degli obiettivi prioritari da raggiungere, al fine di costruire uno spazio europeo omogeneo. Ciò significa, in breve, perseguire la coesione economica e sociale.
La coesione economica e sociale può essere raggiunta solo attraverso l’impegno di tutti gli stati membri , di costruire una struttura economica armoniosa, equilibrata e duratura. La solidarietà tra i popoli dell'Unione europea, il progresso economico e sociale e il rafforzamento della coesione sono sanciti nel preambolo del trattato di Amsterdam (1997). L'articolo 158 stabilisce inoltre che: "La Comunità mira a ridurre il divario tra i livelli di sviluppo delle varie regioni e il ritardo di quelle più svantaggiate o insulari, comprese le zone rurali". Per attuare concretamente il principio di coesione, l’Unione europea ha approntato diverse forme di aiuto ai singoli e alle collettività. In particolare, gli Stati membri si  avvalgono dei Fondi strutturali e del Fondo di coesione. L’Unione europea non si limita tuttavia ad una semplice partecipazione finanziaria, ma inquadra gli interventi locali in una prospettiva  comunitaria e attraverso la sua politica regionale completa, laddove è necessario, il mercato interno e l'unione economica e monetaria.

Politica per la crescita e per l’occupazione

crescita e occupazioneNell’anno 2000 i leader europei riuniti al Vertice del Consiglio di Primavera di Lisbona hanno definito per l ’Europa il nuovo obiettivo strategico di “divenire l’economia basata sulla conoscenza più competitiva del mondo, in grado di realizzare una crescita economica sostenibile con nuovi e migliori posti di lavoro e con una migliore coesione sociale” affidando ai paesi membri il compito di darne piena attuazione entro il 2010.
Il Consiglio Europeo del vertice di primavera del 2005 nel ribadire gli obiettivi definiti a Lisbona sottolinea come gli ambiti prioritari di conoscenza, innovazione e capitale umano sono da perseguire attraverso "tutti i mezzi nazionali e comunitari appropriati compresa la politica di coesione nelle tre dimensioni economica, sociale e ambientale della strategia per utilizzarne meglio le sinergie in un contesto generale di sviluppo sostenibile."
In particolare il Consiglio chiede che ciascuno dei paesi membri presenti un Piano di Attuazione della Strategia che tenga conto delle peculiarità economiche e sociali nazionali e delle 24 linee guida per la crescita e l'occupazione elaborate dalla Commissione Europea nella raccomandazione "Orientamenti Integrati per la crescita e l'occupazione".

Il pico, Piano Italiano per l’Innovazione, la Crescita e l’Occupazione elaborato dall’Italia  per il perseguimento degli obiettivi definiti a Lisbona è stato stilato a Roma il 14 ottobre del 2005.


Servizio a Cura del Settore Sviluppo Economico e Fondi Strutturali U.E. - Via Meucci, 4 - 10121 Torino

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