Domande Frequenti: finanziamenti

Ultimo aggiornamento 4-06-2012

Microcredito

1. Che cos'è il microcredito?
Il microcredito è tradizionalmente un modello alternativo di finanza, diffusosi in molte zone della Terra per sopperire all’impossibilità di accedere al credito formale, si basa sul concetto del credito inteso come diritto umano, non quale attività rivolta alla creazione di profitto per i prestatori.

Il Microcredito della Città di Torino è un Fondo di Garanzia messo a disposizione dal Comune di Torino e dalla Fondazione CRT per sostenere quelle nuove imprese (costituite a partire dal 1° gennaio dell'anno precedente la domanda)  che hanno difficoltà di accedere al sistema creditizio ufficiale per mancanza di garanzie patrimoniali e personali.
2. A quali imprese si rivolge lo strumento finanziario Microcredito del Comune di Torino?
Lo strumento Microcredito del Comune di Torino si rivolge alle piccole imprese, così come definite dal D.M 267/05, ovvero le piccole imprese artigiane, industriali, commerciali, anche al dettaglio, di servizi e le cooperative di produzione lavoro iscritte allo specifico Albo prefettizio e le imprese sociali. L’impresa deve essere costituita dal 1° gennaio dell'anno precedente la domanda.
3. Quali sono le imprese escluse dalla misura Microcredito?
Sono escluse le imprese costituite prima del 1° gennaio dell'anno precedente la domanda.
Sono anche escluse le imprese che superano i limiti dimensionali e di fatturato indicati dalla Raccomandazione CE del 6 maggio 2003 recepita dal D.M. del 18 Aprile 2005 (imprese che hanno più di 50 occupati e un fatturato annuo superiore a 10 milioni di euro).
E inoltre sono escluse:

  • le associazioni culturali e/o sportive senza fine di lucro, anche nel caso in cui esercitino direttamente un’attività d’impresa connessa al raggiungimento dello scopo sociale (es. gestione di un circolo ricreativo);
  • i liberi professionisti iscritti ad albi o ordini e gli studi professionali gestiti in forma associata;
  • liberi professionisti con partita I.V.A. non iscritti ad Albi o Ordini che non hanno intenzione di costituire, da soli o con altri, un’impresa iscritta al Registro Imprese della Camera di Commercio di Torino (in caso contrario, possono presentare domanda come nuova impresa).
4. Quali aree sono interessate da questa misura di finanziamento?
Il Microcredito si estende a tutta la città di Torino. L’impresa, quindi, dovrà avere la sede operativa all’interno dei confini della città.
5. Cosa vuol dire esattamente “avere sede”?
La misura Microcredito è destinata “unicamente alle imprese che hanno sede o unità locali o che prevedono di averle” nelle aree dentro i confini della città di Torino.
In questo caso la definizione di sede non fa riferimento tanto alla sede legale, ma alla sede operativa, il luogo cioè dove effettivamente si svolge l’attività economica.
Il bando naturalmente non esclude quelle attività artigianali, come ad esempio gli idraulici o i piccoli imprenditori edili, che per la natura stessa della loro attività lavorano in tutta la città.
In questo caso si prende in considerazione la sede operativa dell’attività, ad esempio il magazzino nel quale sono conservate scorte e strumenti di lavoro, o l’ufficio che fa da punto di riferimento per la clientela.
6. Il Microcredito è un contributo a fondo perduto?
Il Microcredito non è un contributo a fondo perduto. Si tratta di un finanziamento, erogato da una delle banche convenzionate con Finpiemonte a condizioni agevolate, garantito da un Fondo di Garanzia stanziato dal Comune di Torino e dalla Fondazione CRT.
7. Qual è la somma massima “garantita” con il Fondo di Garanzia Microcredito?
Il fondo di garanzia Microcredito copre un finanziamento non superiore ai  10.000 euro (min. 1.000,00 € - max 10.000,00 €.).
8. Che cos’è un “fondo di garanzia”?
Il fondo di garanzia è un fondo in denaro stanziato dagli enti garanti (Comune di Torino e Fondazione CRT).
L’emissione della garanzia consente l’erogazione del finanziamento da parte degli Istituti bancari e altresì l’applicazione di condizioni di prestito vantaggiose.
9. Che cos’è un prestito agevolato?
Il prestito agevolato è un prestito erogato a condizioni agevolate (tassi di interesse più bassi e periodi di pre-ammortamento).
10. Che cos’è il “pre-ammortamento”?
Il pre-ammortamento è quel periodo durante il quale non viene richiesto il rimborso del capitale del finanziamento erogato.
11. Quali sono le spese ammissibili con il Microcredito?
Sono ammissibili solo ed unicamente le spese effettuate dopo la data di presentazione della domanda e comunque entro 12 mesi dalla data di erogazione del finanziamento. In pratica questo vuol dire che alla modulistica gli imprenditori dovranno allegare dei preventivi.
I preventivi presentati devono essere redatti su carta intestata della ditta, o del professionista, che li ha emessi.
12. Il preventivo può rappresentare il 100% delle spese di gestione?
Le spese in conto gestione possono rappresentare il 100% dell’investimento.
Tali spese, come tutte le altre, devono essere effettuate dopo la presentazione della domanda e fino a 12 mesi successivi alla erogazione del finanziamento (termine massimo per la conclusione del progetto di investimento).
13. Cosa si intende per spese di gestione e spese per investimenti?
  • Spese per la gestione:
    • Spese per acquisto di materie prime, semilavorati, prodotti finiti;
    • utenze, canoni di locazione
    • prestazione di servizi;
  • Spese per gli investimenti:
    • Attrezzature, macchinari, impianti nuovi di fabbrica;
    • acquisto di brevetti, realizzazione di sistema di qualità, certificazione di qualità, ricerca e sviluppo;
    • opere murarie e assimilate comprese quelle per l’adeguamento funzionale dell’immobile e per la ristrutturazione dei locali;
    • arredi nuovi funzionali all’attività d’impresa;
    • mezzi di trasporto merci nuovi di fabbrica, limitatamente ai casi in cui risultano indispensabili per lo svolgimento dell’attività di impresa e con destinazione d’uso esclusiva rispetto a quest’ultima;
    • sistemi informativi integrati per l’automazione, impianti automatizzati o robotizzati, acquisto di software per le esigenze produttive e gestionali dell’impresa;
    • introduzione di investimenti atti a consentire che l’impresa realizzi migliori condizioni di sicurezza, accessibilità ed ambiente nei luoghi di lavoro nonché nei confronti del consumatore;
14. Quali sono le spese non ammissibili?
NON si può finanziare l’acquisto di immobili, di beni usati e di spese autofatturate.
15. Le auto a "Km 0" sono finanziabili?
No. Perché l’auto a "KM 0" ha già subito un passaggio di proprietà e quindi non è più un bene nuovo.
16. I canoni di affitto come devono essere documentati?
In sede di presentazione della domanda la documentazione da allegare è la copia del contratto di locazione; in sede di rendicontazione le ricevute di avvenuto pagamento.
17. I canoni di affitto sono imputabili per il  periodo dei 12 mesi (termine entro cui terminare il progetto d’investimento dal momento dell’erogazione del finanziamento)?
I canoni di affitto sono ammissibili per i 12 mesi che intercorrono dal momento della erogazione del finanziamento.
18. La locazione finanziaria rientra tra le spese ammissibili al contributo. Come viene effettuata tale documentazione in sede di presentazione della domanda e, in sede di rendicontazione?
In fase di presentazione della domanda, relativamente ai beni che si intenderanno acquistare con la formula del leasing, sarà necessario produrre una documentazione che attesti la disponibilità della società di leasing al momento della stipula del contratto.
In fase di rendicontazione, sarà necessario produrre il contratto che attesti il valore del bene acquistato corredato da relativa fattura o altro documento comprovante l’effettivo pagamento.
19. La sede di una nuova impresa può essere collocata presso la sede di una impresa già esistente della quale occupa una parte degli spazi o della struttura?
Sì, fermo restando che la sede dell’impresa deve risultare dalla visura camerale nonché essere identificata da apposita planimetria e da contratto di proprietà, locazione, altro titolo intestata all’impresa stessa.
20. Per le imprese in iter di costituzione, è necessario avere l’omologa di iscrizione alla CCIAA ed il numero di iscrizione al registro imprese al momento della presentazione della domanda?
Sì, è necessario che l’impresa sia iscritta alla CCIAA e risulti da visura camerale attiva. Se, per motivi di iter burocratico o altro non risultasse l’inizio dell’attività (per esempio nel caso in cui l’interessato possedesse solo la richiesta di iscrizione alla CCIAA), sarà necessario presentare anche tutti quei documenti (autorizzazioni, licenze ecc.) necessari allo svolgimento di una determinata attività e che ne dimostrino la cantierabilità.
21. Che differenza c’è tra “partita IVA” e “ditta individuale”?
I professionisti con partita I.V.A. sono quei lavoratori autonomi che pur in possesso di una partita I.V.A. non sono iscritti nel registro delle imprese della Camera di Commercio e, quindi, non sono dal punto di vista fiscale un’impresa vera e propria.
22. Un soggetto persona fisica che ha cessato una impresa individuale può successivamente costituire una nuova impresa individuale e partecipare al bando. L’impresa deve risultare cessata all’ufficio IVA ed anche alla camera di Commercio?
Si. La cessazione dell’attività precedente deve risultare dalla visura camerale. La nuova impresa deve risultare come attività ex novo.
23. L’ambulante può fare domanda?
Nell’eventualità di imprese commerciali con licenza di vendita ambulante, dal momento che generalmente queste hanno sede legale presso il domicilio dell’imprenditore, potranno presentare domanda quelle che hanno il posto fisso o che svolgono l’attività ambulante in forma itinerante in uno dei mercati presenti nella Città di Torino. E’ prevista  la possibilità di riconoscere progetti di rinnovo dei locali del magazzino.
24. E’ possibile perdere il contributo una volta ottenuto?
Il contributo sarà revocato qualora:

  • In fase di rendicontazione - alla fine dei 12 mesi - gli investimenti effettuati risultassero non ammissibili o non coerenti con il progetto di investimento presentato inizialmente;
  • Nel caso in cui i beni oggetto dell’investimento non verranno installati nell’unità locale oggetto del programma di investimento;
  • Nel caso in cui i beni oggetto dell’investimento verranno ceduti o alienati prima dei tre anni dalla data di concessione dell’agevolazione;
  • Nel caso in cui l’impresa presenterà altre domande di finanziamento pubblico per spese già comprese nel progetto d’investimento presentato per il Microcredito.
     
25. Qual è l’iter per presentare la domanda?
Gli interessati dovranno fissare un appuntamento con gli operatori dell’ufficio Sviluppo Microimprese tramite il numero verde della Divisione Lavoro - 800.114.331.  Il primo appuntamento e gli eventuali incontri successivi sono così articolati:
1° Appuntamento
Spiegazione dello strumento Microcredito e consegna della modulistica.
2° Incontro
Verifica della modulistica e della documentazione richiesta.
3° incontro
Il richiedente ritorna con la modulistica e la documentazione completa e con timbro dell’Istituto di credito di riferimento sulla domanda di finanziamento.
26. Quali sono le procedure di valutazione della domanda?
Una prima valutazione della domanda avviene sulla base di una verifica che prende in considerazione diversi aspetti: il profilo del richiedente, l’iniziativa imprenditoriale, la fattibilità del piano di investimento. Questa prima valutazione è di pertinenza del Comitato Tecnico di valutazione. Nel caso di valutazione positiva, il Comitato trasmette la domanda e la relativa documentazione alla banca di riferimento indicata sulla domanda la quale a sua volta farà un’istruttoria. Con la eventuale disponibilità della banca a erogare il finanziamento scatta l’emissione della garanzia da parte del Comitato e la conseguente erogazione sul conto corrente del finanziamento richiesto. I tempi previsti di valutazione e relativa erogazione sono di circa due mesi.
27. Chi può aiutarmi a compilare la domanda di Microcredito?
L’ufficio “Sviluppo Microimprese” del Comune di Torino, offre un’assistenza alla compilazione della domanda.
28. Chi sono i soggetti e gli enti responsabili del Microcredito?
Comune di Torino: ente promotore, garante e responsabile della misura Microcredito.
Fondazione CRT: ente garante della misura Microcredito
Istituti bancari:  banche convenzionate con Finpiemonte che erogano il finanziamento a condizioni agevolate a fronte dell’emissione di garanzia da parte del Comitato Tecnico di valutazione.
Finpiemonte S.p.A: finanziaria della Regione Piemonte che svolge il ruolo di soggetto attuatore.
Comitato Tecnico: costituito da funzionari del Comune di Torino, Finpiemonte S.p.a., e Fondazione CRT. Si occupa delle procedure di valutazione delle domande di finanziamento.
29. Cos’è il codice ISTAT di attività svolta ATECO ’91 citato al PUNTO B 1 Informazioni sull’impresa a pag.2 della modulistica?
Il codice ISTAT di attività viene assegnato alle imprese dall’Ufficio I.V.A. del Ministero delle Finanze (Agenzia delle entrate - Direzione regionale per il Piemonte) al momento della richiesta di attribuzione del numero della partita I.V.A.
Inoltre, il codice ISTAT è indicato anche sul certificato di iscrizione al Registro Imprese della Camera di Commercio. Qualora non fosse possibile reperire questa documentazione si può ricavare il codice ISTAT di attività richiedendo una visura camerale alla Camera di Commercio di Torino.

Bando Legge 266/97: interventi nelle aree urbane degradate

Premessa
1. A chi devono essere consegnate le domande di agevolazione ?
Le domande di agevolazione devono essere consegnate entro le ore 12.00 del 3 febbraio 2006 solo ed unicamente presso Finpiemonte S.p.A. (Galleria San Federico, 54 - Torino)
2. Per la compilazione della domanda bisogna attenersi a uno schema predefinito ?
Sì, la domanda deve essere formulata esclusivamente secondo gli schemi previsti dai modelli appositamente predisposti. Lo schema di domanda si può scaricare dal sito http://sportellounico.comune.torino.it
3. Quali sono i tipi di intervento ammessi al contributo ?
La tipologia degli interventi ammessi a contributo (come indicato nel bando al punto 4, lettere a, b, c, d, e) riguarda:
  • ampliamento di imprese esistenti inteso non solo come ampliamento dei locali, ma anche come aumento e/o diversificazione della capacità produttiva;
  • rinnovo e aggiornamento tecnologico ovvero l'inserimento nel ciclo produttivo di nuovi macchinari e/o la sostituzione di macchinari obsoleti;
  • rilocalizzazione dell'attività dell'impresa;
  • creazione di nuova impresa.
Si considerano nuove imprese quelle iscritte al Registro Imprese presso la Camera di Commercio di Torino dopo il primo gennaio 2004.
Soggetti beneficiari
1. Chi sono i soggetti beneficiari del D.M. 267 ?
Sono le piccole imprese artigiane, industriali, commerciali, anche al dettaglio, di servizi e le cooperative di produzione lavoro iscritte allo specifico Albo prefettizio e le imprese sociali. Il bando si rivolge sia alle nuove imprese sia a quelle esistenti
2. Per nuove imprese si intendono quelle iscritte alla CCIAA dopo il 1° gennaio 2004, però non viene specificato il termine entro cui devono essere costituite dopo la presentazione della domanda.
La presentazione della domanda non può essere inoltrata da persone fisiche, poiché le nuove imprese devono già essere costituite al momento della presentazione della domanda e dimostrare di essere operative al momento della rendicontazione
3. La sede di una nuova impresa può essere collocata presso la sede di una impresa già esistente della quale occupa una parte degli spazi o della struttura ?
Sì, purché gli spazi o la struttura dell'impresa già esistente siano collocati nelle aree previste dal bando.
La sede dell'impresa che presenta domanda di contributo deve risultare dalla visura camerale nonché essere identificata da apposita planimetria e da contratto di proprietà, locazione, altro titolo intestato all'impresa stessa
4. Per la costituzione di nuove imprese, è necessario avere l'omologa di iscrizione alla CCIAA ed il numero di iscrizione al registro imprese al momento della presentazione della domanda ?
Per le nuove imprese è sufficiente allegare alla documentazione una copia della ricevuta di domanda di iscrizione alla CCIAA di Torino. Iscrizione e numero di registro sono necessari successivamente, in sede di rendicontazione
5. Le imprese ammesse al contributo nei programmi precedenti che non hanno beneficiato per diversi motivi (non hanno portato a termine gli investimenti e/o prodotto la documentazione necessaria di spesa) possono partecipare al nuovo programma ?
Sì. La domanda di contributo dovrà riguardare il nuovo investimento corredata da nuovi preventivi nel rispetto delle nuove tempistiche.
6. Le imprese che nei programmi precedenti, sono state ammesse alla graduatoria finale ma che non sono riuscite ad accedere al contributo per esaurimento delle risorse, possono presentare nuovamente domanda di contributo?
Sì, fatta salva esplicita rinuncia ai bandi precedenti a seguito della pubblicazione della graduatoria provvisoria
7. Possono partecipare le imprese che hanno già beneficiato dei contributi dei precedenti bandi del dm 225 ?
Sì, possono partecipare tutte le imprese che nel precedente quadriennio hanno beneficiato dei contributi del dm 225, nel rispetto delle regole del de minimis
8. Un soggetto persona fisica che ha cessato un'impresa individuale può successivamente costituire una nuova impresa individuale e partecipare al bando. L'impresa deve risultare cessata all'ufficio IVA ed anche alla Camera di Commercio ?
Sì. La cessazione dell'attività precedente deve risultare dalla visura camerale.
La nuova impresa deve risultare come attività ex novo
9. L'ambulante senza il posto fisso può fare domanda ?
Nell'eventualità di imprese commerciali con licenza di vendita ambulante potranno presentare domanda quelle che hanno il posto fisso assegnato in uno dei mercati presenti in una delle aree ammesse.
Nel caso di imprese commerciali con licenza di vendita ambulante su più mercati, potranno presentare domanda quelle che esercitano l'attività prevalente (3 giorni su 6) nelle aree del D.M. 267. Esiste la possibilità di riconoscere progetti di rinnovo dei locali del magazzino se in zona.
Aree di intervento
1. Come sono state individuate le aree degradate del bando ?
Le “aree degradate" sono state individuate basandosi su indicatori economici di tipo statistico e attraverso il confronto con le associazioni di rappresentanza delle piccole imprese e dei commercianti e con i sindacati dei lavoratori
2. Cosa vuol dire esattamente “avere sede" ?
Il bando del 2005 è destinato unicamente alle imprese che hanno sede o unità locali o che prevedono di averle nelle aree urbane degradate della città.
In questo caso la definizione di sede non fa riferimento tanto alla sede legale, ma alla sede operativa, il luogo cioè dove effettivamente si svolge l'attività economica.
La Pubblica Amministrazione, quindi, favorisce esplicitamente solo quelle piccole imprese che svolgono la propria attività imprenditoriale in determinate zone della città.
Il bando naturalmente non esclude quelle attività artigianali, come ad esempio gli idraulici o i piccoli imprenditori edili, che per la natura stessa della loro attività lavorano in tutta la città.
In questo caso si prende in considerazione la sede operativa dell'attività, ad esempio il magazzino nel quale sono conservate scorte e strumenti di lavoro, o l'ufficio che fa da punto di riferimento per la clientela.
Nell'eventualità di imprese commerciali con licenza di vendita ambulante, dal momento che generalmente queste hanno sede legale presso il domicilio dell'imprenditore, potranno presentare domanda quelle che hanno il posto fisso assegnato in uno dei mercati presenti in una delle aree ammesse. Nel caso di imprese commerciali con licenza di vendita ambulante su più mercati, potranno presentare domanda quelle che esercitano l'attività prevalente (3 giorni su 6) nelle aree previste dal bando
3. Si può suddividere l'investimento su due sedi diverse (es. punto vendita e magazzino) comunque comprese nelle aree del Decreto Ministeriale 267 ?
E' possibile, la richiesta deve avvenire nell'ambito di uno stesso programma di investimenti e l'agevolazione non può comunque superare l'importo massimo previsto
4. Al punto 11 del Bando cosa si intende per “zone limitrofe ai nuovi contratti di quartiere" ?
Sono quelle definite dall'indirizzario presente sul sito internet (in caso di dubbi è possibile rivolgersi allo Sportello del Comune di Torino).
Spese ammissibili
1. Quali sono le spese ammissibili previste dal bando ?
Tenendo conto delle eccezioni riportate al punto 4 lettera a del bando sono ammissibili solo ed unicamente le spese effettuate dopo la data di presentazione della domanda e comunque entro 10 mesi dalla data di deliberazione della Giunta Comunale di approvazione della graduatoria definitiva.
In pratica questo vuol dire che alla modulistica gli imprenditori dovranno allegare dei preventivi e, naturalmente, non delle fatture.
I preventivi presentati devono essere redatti su carta intestata della ditta, o del professionista, che li ha emessi
2. Quali sono le spese non ammissibili ?
Il bando esclude:
· le spese relative all'acquisto di beni usati;
· le spese auto-fatturate, tenendo conto che si considerano tali anche le cessioni di beni da parte di uno dei soci a favore della società;
· le spese di costituzione, come ad esempio la parcella notarile e la vidimazione dei registri presso la CCIAA;
· Spese di gestione relative al personale nonché i rimborsi ai soci
3. Cosa succede se le spese effettivamente fatturate sono diverse da quanto indicato nei preventivi ?
L'ammontare del contributo non può aumentare una volta che è stato deliberato quindi, se i prezzi sono aumentati rispetto al preventivo l'imprenditore dovrà:
· coprire la differenza con mezzi propri;
· cercare “un'offerta migliore", e quindi condizioni economiche compatibili con il contributo presso un altro fornitore, dandone prontamente comunicazione a Finpiemonte S.p.A.
Nel caso in cui i prezzi siano diminuiti rispetto alle cifre indicate alla presentazione della domanda si possono presentare nuovi preventivi in corso d'opera purché i beni in oggetto siano coerenti con l'investimento.
Ad esempio, se un'impresa indica nel piano di investimenti l'acquisto di un computer è molto probabile che pochi mesi dopo, al momento dell'acquisto, il prezzo sia minore.
In questo caso l'imprenditore potrà usare la differenza, sempre rispettando il limite dei fondi assegnati, per dotarsi di un computer più aggiornato e con maggiore capacità di calcolo, oppure per comprare un componente in più come, per fare un'ipotesi, una stampante o un monitor. Naturalmente queste variazioni dovranno essere comunicate tempestivamente a Finpiemonte S.p.A
4. Il preventivo può rappresentare il 100% delle spese di gestione? Bastano i preventivi per documentare le spese in conto gestione ?
Le spese in conto gestione sono ammissibili esclusivamente per le nuove imprese. Devono essere documentate, in fase di domanda, da preventivi o da conferme d'ordine; in fase di rendicontazione, da fatture. Tutte le spese in c/gestione sono ammissibili al 100% dell'investimento
5. Sono ammissibili le domande presentate da imprese le quali hanno sede nella stessa ubicazione, cioe' allo stesso indirizzo ?
In maniera più specifica si possono presentare i seguenti casi:
1. in uno stabile, ai vari piani, vi sono degli uffici con una impresa localizzata all'interno di ogni ufficio.
2. in uno stabile, ai vari piani, vi sono degli uffici con piu' di una impresa localizzata all'interno di ognuno di essi, le quali si dividono spazi nell'ambito di un unico spazio open complessivo.
3. in un ufficio-negozio situato a piano strada, di ampie dimensioni, hanno sede piu' imprese, con spazi definiti nell'ambito di un unico spazio open complessivo.
Per le nuove imprese, con riferimento ai punti 1, 2, 3, quali delle spese previste al Punto 5 del Bando, alla lettera I) (spese in conto gestione) sarebbero ammesse per ogni singola impresa?
Per tutte le imprese, con riferimento ai punti 1, 2, 3, quali degli investimenti aventi per oggetto quanto indicato nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11 del Bando, sarebbero ammessi per ogni singola impresa?
Sì le domande sono ammissibili, occorre però definire i propri spazi, in presenza di spazi comuni non sono ammessi lavori di ristrutturazione se non sono collettivi.
Per le nuove imprese, con riferimento ai punti 1,2,3, sono ammissibili spese di: locazione, formazione dipendenti, prestazione di servizi, spese di magazzino (spese per materie prime, semilavorati, prodotti finiti).
Per tutte le imprese, con riferimento ai punti 1, 2, 3, tutti gli investimenti, aventi per oggetto quanto indicato nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA", sono ammessi per ogni singola impresa
6. Le spese in conto gestione come devono essere documentate in sede di presentazione della domanda ?
Come per tutte le spese la domanda deve essere corredata dai preventivi o da conferme d'ordine
7. I canoni di affitto come devono essere documentati ?
In sede di presentazione della domanda la documentazione da allegare è la copia del contratto di locazione; in sede di rendicontazione le ricevute di avvenuto pagamento
8. I preventivi relativi alle spese di valorizzazione dell'immagine esterna dell'azienda cosa devono contenere ?
Le specifiche dei lavori che si eseguiranno sulle strutture esterne dell'unità
9. Partendo dal presupposto che il progetto deve essere ultimato entro i 10 mesi dalla pubblicazione della graduatoria definitiva, una nuova impresa può richiedere un finanziamento per la copertura di 10 mesi più quei mesi di affitto che intercorrono tra la presentazione della domanda e la pubblicazione della graduatoria ?
Sì. A patto che nel momento della rendicontazione si comprovi l'effettiva spesa
10. Le auto a "Km 0" si possono acquistare ?
No. Perché l'auto a "KM 0" ha già subito un passaggio di proprietà e quindi non è più un bene nuovo
11. La locazione finanziaria rientra tra le spese ammissibili al contributo. Come viene effettuata tale documentazione in sede di presentazione della domanda e, in sede di rendicontazione ?
In fase di presentazione della domanda, relativamente ai beni che si intenderanno acquistare con la formula del leasing, sarà necessario produrre una documentazione che attesti la disponibilità della società di leasing al momento della stipula del contratto.
In fase di rendicontazione, sarà necessario produrre il contratto che attesti il valore del bene acquistato corredato da relativa fattura o altro documento comprovante l'effettivo pagamento
12. Le spese previste al Punto 5 del Bando, alla lettera i), ovvero quelle riferite alla locazione finanziaria per l'acquisto di beni sono totalmente finanziabili ?
Le spese riferite alla locazione finanziaria sono finanziabili fino a 40.000,00eu.
Si imputano le rate riferite al periodo di agevolazione (10 mesi dalla data di approvazione della graduatoria definitiva più i mesi che decorrono dalla presentazione della domanda fatta salva l'effettiva decorrenza del contratto di leasing)
13. Per il leasing quale valore deve essere inserito nel piano di investimento ?
Non deve essere inserito il valore del leasing ma solo il valore delle rate che si prevede rendicontare alla fine
14. Il valore totale del leasing vale per l'attribuzione del punteggio per il moltiplicatore ?
Vale solo per la parte rendicontabile alla fine dell'investimento. Si consiglia quindi di indicare all'atto della domanda la durata del leasing e la quota che verrà interessata dalle agevolazioni del D.M. 267/04
15. Per l'erogazione del finanziamento a tasso agevolato cosa presento nel caso del leasing ?
Il contratto del leasing in essere o futuro
16. Per l'erogazione del fondo perduto cosa presento per il leasing ?
Le ricevute della società di leasing, i bonifici che dimostrino l'avvenuto pagamento delle rate di leasing
17. Il contratto di Leasing deve essere attivato dopo la data di presentazione della domanda ?
Le nuove imprese possono ammettere quei canoni di locazione relativi a contratti già in essere, ovvero attivati prima della presentazione della domanda di agevolazione.
Le imprese esistenti possono esclusivamente ammettere quei canoni di locazione relativi a un contratto acceso successivamente la presentazione della domanda. Rientreranno, tra le spese ammissibili, dunque, le rate dalla stipulazione del contratto sino alla chiusura del progetto di investimento (10 mesi dalla pubblicazione della graduatoria definitiva)
18. Con riferimento alla categoria di spese definite “in conto gestione", cosa si intende nello specifico per “spese per prestazioni di servizi"? Per esempio sono comprese le utenze, i canoni telefonici, le spese di condominio relative al contratto di locazione, l'acquisto di prestazioni aventi per oggetto servizi in genere, ecc. ?
Per prestazione di servizi si intendono le spese per prestazioni di servizi in genere (ad esempio le spese del commercialista) e le spese relative alle utenze. Le spese di condominio relative al contratto di locazione non sono ammissibili
19. Cosa s'intende per spese di fattibilità economico-finanziaria ?
Per spese di fattibilità economico-finanziaria si intendono tutte quelle spese di consulenza riguardanti il Business plan ( spese relative all'analisi di mercato, valutazione della validità economico-finanziaria di un'iniziativa, ricerca di nuovi mercati o di nuovi sistemi di distribuzione ecc.). Tali spese sono finanziabili nel limite del 10% dell'investimento complessivo (punto 5 lettera a del bando)
20. Se le spese con ammissibile retroattività sono state effettuate prima della costituzione dell'impresa (entro comunque 6 mesi precedenti la domanda) sono in qualche modo recuperabili ?
Sono recuperabili solo ed esclusivamente quelle spese relative allo studio di fattibilità economico-finanziaria, progettazione, valutazione di impatto ambientale sostenute dalle nuove imprese (costituite a partire dal 1° gennaio 2004) o da persone fisiche non ancora costituite in impresa
21. Come viene considerato l'acquisto da parte di un soggetto dell'intero pacchetto di quote di una società? Per meglio intenderci il nuovo soggetto (o nuova azienda) è considerata nuova o vecchia ?
Nel caso di subentro la società è considerata la stessa (vecchia impresa). E' nuova impresa se si costituisce come tale per rilevare le quote
22. Come vengono considerati i canoni di locazione per una nuova impresa avente sede presso l'abitazione dell'imprenditore ?
L'ammissibilità è consentita in proporzione agli spazi che all'interno dell'abitazione sono effettivamente adibiti all'attività
Agevolazioni
1. Quali sono le agevolazioni previste dal nuovo bando ?
Le agevolazioni finanziarie erogabili non possono essere inferiori a Euro 10.000,00. e non possono superare complessivamente Euro 40.000,00.
Il bando si basa su un sistema di agevolazione mista:
· 25% contributo a fondo perduto senza, quindi, l'obbligo di restituzione.
· Finanziamento a tasso agevolato garantito da un fondo di garanzia comunale che sia almeno pari al contributo a fondo perduto (25%) elevabile fino al 75%
2. Come avviene l'erogazione della parte di finanziamento e della parte di contributo a fondo perduto ?
Dal momento in cui viene approvata la graduatoria definitiva il beneficiario può presentare le fatture non quietanziate o già pagate per la parte relativa al finanziamento. Il contributo a fondo perduto viene erogato al momento della presentazione delle rendicontazioni finali
3. I contributi a fondo perduto costituiscono reddito di impresa ?
I contributi erogati a fondo perduto costituiscono in ogni caso reddito di impresa, quindi da denunciare al fisco; è consigliabile consultare da subito il proprio commercialista a questo proposito
4. Chiarimenti sul concetto di “bancabilità" previsto al punto 10 del bando.
Il soggetto deve possedere i requisiti economici-finanziari per i quali un istituto bancario concede un prestito a fronte di una garanzia del Comune di Torino
5. In che cosa consiste esattamente l'analisi della bancabilità dell'impresa fatta dalle banche convenzionate ?
E' un sistema di controllo standardizzato sulle eventuali sofferenze del soggetto e la sua situazione debitoria al momento del controllo
6. Esistono differenti valutazioni da applicare alle imprese esistenti e alle nuove imprese ?
No
7. Quali documenti devono fornire le imprese alle banche ?
La documentazione specifica rientra nel rapporto preferenziale banca/cliente che possono variare di volta in volta
8. Esiste un accordo tra Comune, Finpiemonte e Banche convenzionate che regola questa problematica con riferimento all'applicazione operativa della “bancabilità" ?
Esiste un rapporto convenzionale con carattere di riservatezza
9. Che cosa si intende, nel punto B.6. della modulistica, per minimo 25% di finanziamento obbligatorio ?
Il contributo a fondo perduto (il 25% del totale delle agevolazioni) è vincolato alla richiesta di un finanziamento agevolato che sia di almeno pari importo (25% sempre obbligatorio). Il minimo obbligatorio di finanziamento (il 25%) è estendibile fino a un massimo del 75%. Qualora l'imprenditore volesse beneficiare del totale del finanziamento a tasso agevolato previsto (75%) deve crocettare, nel punto B.6 della modulistica, la casella “minimo 25% obbligatorio" e indicare nella casella “altro" l'entità di finanziamento residua, in questo caso il 50%. In mancanza di tale indicazione sarà considerato d'ufficio solo il 25% obbligatorio
Graduatorie e criteri di priorità
1. Come vengono assegnati i punteggi per la definizione delle graduatorie ?
Verranno redatte due differenti graduatorie, una dedicata a tutte le imprese definite nuove e una dedicata a tutte le imprese esistenti.
Inoltre si stabilisce una soglia di idoneità minima (punto 8 pag. 3 del Bando) che fungerà da sbarramento per l'accesso alla graduatoria definitiva. I punteggi minimi variano in base al tipo di intervento:

Nuove imprese Imprese esistenti che non hanno mai partecipato al DM Imprese esistenti che hanno già partecipato a precedenti bandi DM 225 Imprese localizzate in locali ATC Imprese localizzate presso i nuovi contratti di quartiere
min 10 min 15 min 10 20 min min 25

Il punteggio viene calcolato in base a criteri di priorità e criteri di qualità (punto 11 del bando)

2. Cosa s'intende per miglioramento dell'immagine esterna ?
Per miglioramento visibile dell'immagine esterna dell'attività, si intende qualunque intervento che incida sulle strutture esterne dell'unità (tende, dehors, insegna, serramenti). L'intervento non deve essere inferiore ai 3.000,00 eu
3. Per “investimenti finalizzati al miglioramento dell'immagine esterna" si intendono esclusivamente quelli elencati nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11 del Bando oppure anche altri, per esempio vetrofanie, lavori per rifacimento facciata, ecc. ?
Ai preventivi aventi per oggetto investimenti finalizzati al miglioramento dell'immagine esterna devono essere inserite diciture particolari oppure devono essere allegate dichiarazioni?
Altre forme di investimento finalizzate al miglioramento dell'immagine esterna saranno valutate dalla commissione.
Ai preventivi bisogna allegare le dichiarazioni delle ditte fornitrici che certifichino la qualità del prodotto, occorre inoltre indicare le tipologie e le motivazioni dell'investimento
4. Nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11, cosa si intende per “miglioramento della qualita' del luogo di lavoro" ?
Tali investimenti come devono essere evidenziati e da chi nella fase della preventivazione ai fini dell'attribuzione del punteggio?
Solo interventi atti a migliorare i requisiti di legge previsti dalla L. 626 o soluzioni di miglioramento ambientale certificate dalla ditta fornitrice.
Tali investimenti devono essere documentabili mediante preventivi della ditta fornitrice e dichiarazioni che attestino la natura qualitativa dell'investimento
5. Accessi ai disabili ed interventi analoghi, chi e come deve documentare quanto fatto in sede di preventivo ed in sede di consuntivo (fatturazione) ?
La società/fornitore che realizzerà gli interventi
6. In quale caso un ambulante può chiedere il punteggio per il miglioramento dell'immagine esterna ?
Può chiedere il punteggio se effettua un miglioramento esterno delle attività, quindi se cambia il tendone, strutture esterne ecc… per un investimento pari o superiore a 3.000eu
7. Un'attività ambulante dentro un mercato coperto può chiedere il punteggio per il miglioramento dell'immagine esterna ?
Per i mercati coperti di p.zza della Repubblica valgono le regole viste per i negozi commerciali classici.
Per il mercato (tipo mercato di P.zza Madama Cristina) si può richiedere il punteggio se si apportano migliorie esterne quali insegne, tendoni, eventuali abbellimenti ecc.. per un investimento pari o superiore a 3.000eu

8. Quali sono le tipologie di assunzione che permettono di ottenere un punteggio maggiore ?
I punti per le nuove assunzioni vengono riconosciuti solo nel caso in cui si configuri un rapporto di “lavoro subordinato". In questa definizione sono compresi:
  • contratti di lavoro full-time a tempo indeterminato e determinato;
  • contratti di lavoro part-time, a tempo determinato o indeterminato;
  • contratti di inserimento (ex contratti di formazione lavoro);
  • contratti di apprendistato;
  • nuovi soci lavoratori delle cooperative di produzione lavoro;
  • la figura del coadiuvante è ammessa? Il rapporto di lavoro deve avere una durata di almeno 6 mesi effettivi.
Sono invece esclusi e quindi non permettono di ottenere punti in più:
  • prestazioni occasionali con ritenuta del 20%;
  • contratti di lavoro para-subordinato (collaborazioni coordinate e continuative);
  • associazioni in partecipazione;
  • contratti di lavoro interinale
9. Lo stato di disoccupazione deve essere dimostrato in qualche modo? C'è un termine minimo di iscrizione previsto ?
Lo stato di disoccupazione viene dimostrato con l'iscrizione al Centro per l'Impiego. Non c'è un termine minimo di iscrizione
10. Possono essere assunti anche familiari? Le regole sono sempre quelle rispetto ai disoccupati ?
Sì, come coadiuvanti. Valgono le stesse regole di iscrizione al Centro per l'Impiego
11. Possono essere assunte persone che hanno avuto contratti precedenti con l'azienda? E' previsto un intervallo di tempo minimo dalla fine del rapporto di lavoro ?
Sì, è necessaria l'interruzione sufficiente per l'iscrizione al Centro per l'impiego che attesti lo stato di disoccupazione
12. Nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11, cosa si intende per “migliorie in relazione all'accesso delle persone disabili con....... all'eliminazione delle barriere architettoniche ......... adeguamento dei servizi igienici ...... "
Si intende l'installazione ex-novo di dotazioni accessorie prima non esistenti. Tali programmi devono essere pari ad almeno il 20% dell'investimento
13. Nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11, con riferimenti ai “locali vuoti da almeno 1 anno", come deve essere accertato o evidenziato tale stato e da chi nella fase della preventivazione ai fini dell'attribuzione del punteggio ?
Sia in sede di preventivazione sia in sede di rendicontazione i documenti attestanti che i locali sono vuoti da almeno un anno sono: dichiarazione del proprietario, Tarsu, allacciamento utenze, dichiarazione delle agenzie immobiliari o altri documenti che attestano tale posizione
14. Nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11, con riferimenti all'“assunzione di persone disoccupate", un contratto di lavoro a tempo determinato part time soddisfa totalmente il parametro per l'attribuzione del punteggio corrispondente ?
Si, con un minimo di 20 ore settimanali per un periodo minimo di 6 mesi
15. Nella tabella dei “CRITERI DI QUALITA" previsti al Punto 11, con riferimenti all'“acquisto di mezzi di trasporto merci (classe EURO) ……. “, essi devono obbligatoriamente sostituire altri mezzi di trasporto merci oppure possono essere acquistati senza sostituire altri mezzi di trasporto ?
No, possono essere anche ex-novo.
Rispetto delle politiche comunitarie
1. Come si applica il principio comunitario del “de minimis" alla presente misura ?
L'Unione Europea ha stabilito che, al fine di tutelare la concorrenza, un'impresa non può ricevere nell'arco di tre anni una somma derivante da contributi pubblici superiore al cosiddetto “de minimis", cioè non può ricevere nell'arco di tre anni una somma superiore a 100.000 euro sotto forma sia di contributo a fondo perduto sia di finanziamento a tasso agevolato.
I tre anni vengono calcolati a partire dalla data in cui è stato concesso il primo contributo. Di conseguenza, l'imprenditore che dovesse godere dei contributi erogati sulla base del D.M. 225, dovrà tenere conto della disciplina del “de minimis" anche per eventuali successivi contributi che utilizzino la stessa procedura di agevolazione
2. Il calcolo per ottenere il valore soglia oltre il quale scatta il principio del “de minimis" deve comprendere, oltre alla componente dell'agevolazione rappresentata dall'ammontare del contributo a fondo perduto, anche la componente rappresentata dall'ammontare del finanziamento a tasso agevolato ?
Sì. Nel computo si tiene conto sia dell'ammontare del fondo perduto sia del differenziale tra il tasso agevolato e il tasso di mercato
3. Un ulteriore caso specifico e' il seguente: può un'impresa che ha già usufruito di due L. 21 (anno 2004 per €. 135.000 e anno 2005 per €. 109.000) partecipare a questo bando? Ovvero in questo caso specifico il principio del “de minimis" quando si interrompe ?
Nel caso in cui le agevolazioni determinassero il superamento dei 100.000,00eu., le agevolazioni sono concesse in misura tale che detto importo non sia superato
4. L'agevolazione a titolo di “de minimis" comporta l'esclusione di alcuni settori di attività ?
Sì, in ottemperanza alle disposizioni della Commissione europea, le misure in regime de minimis non si applicano ai seguenti settori economici:
  • Agricoltura, caccia, silvicoltura
  • Pesca
  • Trasporti
  • Industrie alimentari, delle bevande e del tabacco
Conclusione
1. E' possibile perdere il contributo una volta ottenuto?
Il contributo sarà revocato qualora venissero a mancare le caratteristiche del progetto di investimento (es. rinuncia ad eventuali promesse d'assunzione di personale, spostamento dell'impresa in un'altra zona della città) che hanno permesso di ottenere un determinato punteggio
2. E' possibile cambiare la compagine societaria nel corso del periodo di realizzazione degli investimenti?
Sì, purché il cambio societario non incida in nessun modo sul punteggio raggiunto (es. un nuovo dipendente che diventa socio)
3. Cosa succede in caso di cessione “in blocco" dell'attività?
Vista la complessità di questo quesito si ritiene di allegare integralmente quanto previsto all'art.7 comma 3 del D.M.267/04: “Le agevolazioni sono revocate nel caso in cui i beni oggetto dell'agevolazione sono ceduti o alienati nei tre anni successivi alla data in cui ha avuto termine il progetto"
5. Nell'allegato n. 1 della modulistica, informazioni relative al calcolo della dimensione d'impresa, nel punto 2, si fa riferimento, relativamente alle imprese associate e collegate, agli allegati 2,3,4 e 5 non presenti all'interno della modulistica.
Gli allegati 2,3,4 e 5 si trovano nel D.M. Microimprese del 18 aprile 2005 per la determinazione della dimensione dell'impresa del Ministero delle Attività Produttive. Il Decreto si scarica dal sito del Ministero della Attività Produttive http://www.minindustria.it/
6. La produzione da parte dell'impresa richiedente di un modello F24 a zero con riferimento al pagamento delle imposte, a causa delle compensazioni tra crediti e debiti erariali, e' accettata?
Si, perché in pareggio
7. Le nuove imprese, se costituite nell'anno 2004, pertanto in possesso del modello unico, sono obbligate a produrre i dati del modello unico e il relativo F24 ?
No. Possono presentarlo per completezza di informazione, ma tale documento non sarà valutato.

Servizio a Cura del Settore Sviluppo Economico e Fondi Strutturali U.E. - Via Meucci, 4 - 10121 Torino

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