SCHEDA 073.0

 

ACCONCIATORI / ESTETISTI - REQUISITI E PRESCRIZIONI PARTICOLARI

(Ultimo aggiornamento: 30-06-2017 )

Requisiti soggettivi

L'esercizio dell’attività è subordinato ai seguenti requisiti:

 

- Regolare costituzione della società o impresa individuale e dell'iscrizione al registro imprese della C.C.I.A.A.; le imprese aventi le caratteristiche di cui alla Legge 8 agosto 1985 n. 443 (imprese artigiane) possono iscriversi successivamente all'albo delle imprese artigiane;

- Non devono sussistere cause di divieto, di decadenza o di sospensione di cui all’art.67 del D.Lgs. 06.09.2011 n.159

Requisiti professionali

Ai sensi della vigente normativa è necessaria la presenza della figura professionale di "Responsabile Tecnico" , tale requisito (art.3 del Regolamento Comunale n.324), ottenuto nel rispetto della vigente normativa, deve sussistere:
-  In caso di impresa individuale in capo al titolare dell'azienda o, solo in caso di impresa individuale non artigiana, in capo ad un responsabile tecnico;
-  In capo alla maggioranza dei soci (o ad uno dei soci nel caso di due soli soci), in caso di impresa gestita in forma di società semplice, in nome collettivo o cooperativa, qualificabile come artigiana ai sensi dell'articolo 3 comma 2 della Legge 8 agosto 1985 n. 443, come modificato dalla Legge 20 maggio 1997 n. 133;
-  In capo all'unico socio, in caso di impresa artigiana costituita in forma di società a responsabilità limitata con unico socio ai sensi dell'articolo 1, comma 2, lettera a), della Legge 20 maggio 1997 n. 133;
-  In capo ai soci accomandatari, in caso di impresa artigiana costituita in forma di società in accomandita semplice ai sensi dell'articolo 1 comma 2, lettera b), della Legge 20 maggio 1997 n. 133;
-  In capo alla persona designata ad assumere la responsabilità tecnica (socio o dipendente), in caso di impresa gestita in forma societaria non qualificabile come artigiana ai sensi dell'articolo 3 della Legge 8 agosto 1985 n. 443, come modificata dalla Legge 20 maggio 1997 n. 133;

Il requisito professionale consiste in:

per l’attività di Acconciatore

- qualifica prevista dall'art. 2 Legge 161/1963 come modificata dalla Legge 1142/1970, riconosciuta dalla competente Commissione Provinciale per l'Artigianato;

oppure

- abilitazione professionale prevista ai sensi dell'art.3 Legge 174/2005, come da attestato rilasciato da una Scuola Professionale;

- Dal 31-1 2009 trova applicazione unicamente il percorso di acquisizione dell’abilitazione previsto dalla legge 174/2005.

 

per l’attività di Estetista:

- qualifica prevista dall'art. 2 Legge 161/1963 come modificata dalla Legge 1142/1970, riconosciuta dalla competente Commissione Provinciale per l'Artigianato;

oppure

- attestato di specializzazione professionale, previsto ai sensi dell'art.3 Legge 1/1990 e art. 3 L.R. 54/1992 rilasciato da una Scuola Professionale a seguito del superamento di un esame teorico-pratico riconosciuto da un Ente (Regione o Provincia).

 

Per ulteriori informazioni consultare la Determinazione 493/2015 della Regione Piemonte con la quale sono state definite le linee guida per il riconoscimento del requisito professionale.

 

N.B. Deve essere garantita la presenza di un  Responsabile Tecnico nell'esercizio, durante l'orario di apertura; l'incarico non può essere assunto contemporaneamente presso altri esercizi.

Locali

Lo svolgimento dell’attività deve avvenire in locali di cui si ha la disponibilità, idonei a livello igienico-sanitario, con le dimensioni minime previste dagli artt 6 e 7 del Regolamento Comunale n.324.

 

Con la segnalazione certificata il titolare attesta la conformità dei locali ai Regolamenti in materia di Polizia Urbana, Annonaria, Igienico-Sanitaria, e alle norme urbanistiche vigenti.

In particolare l’esercizio deve avere destinazione d’uso propria confome per l'attività richiesta, ai sensi dell’art.2 delle N.U.E.A.

Deve  essere  localizzato in area nella quale il Piano Regolatore Generale ammetta l'esercizio.

 

 

Orari

L’esercizio dovrà osservare un orario di apertura conforme ai disposto dell’ordinanza sindacale n.1463 del 6 aprile 2010 .

Per quanto riguarda le comunicazioni di cambio orario non occorre più trasmetterle in Comune; è sufficiente apporre un cartello ,esposto in modo visibile anche dall’esterno dell’esercizio, riportante l’orario di attività .

 


Servizio a Cura del Settore Sviluppo Economico e Fondi Strutturali U.E. - Via Meucci, 4 - 10121 Torino

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