SCHEDA 071.0

 

SOMMINISTRAZIONE ALIMENTI E BEVANDE - REQUISITI E PRESCRIZIONI PARTICOLARI

(Ultimo aggiornamento: 10-01-2012 )

Requisiti soggettivi

L’esercizio dell’attività è subordinato al possesso dei requisiti soggettivi previsti dall’art. 71 del D.Lgs. 26 marzo 2010 n. 59.

 

Non possono esercitare l'attività di somministrazione di alimenti e bevande:

a) coloro che sono stati dichiarati delinquenti abituali, professionali o per tendenza, salvo che abbiano ottenuto la riabilitazione;

b) coloro che hanno riportato una condanna, con sentenza passata in giudicato, per delitto non colposo, per il quale è prevista una pena detentiva non inferiore nel minimo a tre anni, sempre che sia stata applicata, in concreto, una pena superiore al minimo edittale;

c) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna a pena detentiva per uno dei delitti di cui al libro II, Titolo VIII, capo II del codice penale, ovvero per ricettazione, riciclaggio, insolvenza fraudolenta, bancarotta fraudolenta, usura, rapina, delitti contro la persona commessi con violenza, estorsione;

d) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, una condanna per reati contro l'igiene e la sanità pubblica, compresi i delitti di cui al libro II, Titolo VI, capo II del codice penale;

e) coloro che hanno riportato, con sentenza passata in giudicato, due o più condanne, nel quinquennio precedente all'inizio dell'esercizio dell'attività, per delitti di frode nella preparazione e nel commercio degli alimenti previsti da leggi speciali;

f) coloro che sono sottoposti a una delle misure di prevenzione di cui alla legge 27 dicembre 1956, n. 1423, o nei cui confronti sia stata applicata una delle misure previste dalla legge 31 maggio 1965, n. 575, ovvero a misure di sicurezza non detentive;  (vedi ora D.Lgs.  6 settembre 2011, n. 159)

 

Il divieto di esercizio dell'attività, ai sensi del comma 1, lettere b), c), d), e) e f) permane per la durata di cinque anni a decorrere dal giorno in cui la pena è stata scontata. Qualora la pena si sia estinta in altro modo, il termine di cinque anni decorre dal giorno del passaggio in giudicato della sentenza, salvo riabilitazione.

 

Il divieto di esercizio dell'attività non si applica qualora, con sentenza passata in giudicato sia stata concessa la sospensione condizionale della pena sempre che non intervengano circostanze idonee a incidere sulla revoca della sospensione.

 

In caso di società, associazioni od organismi collettivi i requisiti di cui al comma 1 devono essere posseduti dal legale rappresentante, da altra persona preposta all'attività commerciale e da tutti i soggetti individuati dall'articolo 2, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 3 giugno 1998, n. 252.

Requisiti professionali

Per esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande è necessario il possesso di uno dei seguenti requisiti professionali (art. 71 comma 6, del D. Lgs. 59/2010 e circolare ministeriale n.3635 / c del 06.05.2010):

  • avere frequentato con esito positivo un corso professionale per il commercio, la preparazione o la somministrazione degli alimenti, istituito o riconosciuto dalle regioni o dalle province autonome di Trento e di Bolzano (per informazioni: camera di commercio industria agricoltura e artigianato di Torino);
  • avere esercitato in proprio per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande;
  • avere prestato la propria opera, per almeno due anni, anche non continuativi, nell'ultimo quinquennio, presso imprese esercenti l'attività nel settore alimentare o nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, in qualità di dipendente qualificato addetto alla vendita o all'amministrazione o alla preparazione degli alimenti, o in qualità di socio lavoratore o, se trattasi di coniuge o parente o affine, entro il terzo grado dell'imprenditore, in qualità di coadiutore familiare, comprovata dalla iscrizione all'INPS;
  • essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore o di laurea, anche triennale, o di altra scuola ad indirizzo professionale, almeno triennale, purché nel corso di studi siano previste materie attinenti al commercio, alla preparazione o alla somministrazione degli alimenti;
  • essere iscritto nel registro esercenti il commercio per l’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di Commercio e di non esserne stato cancellato per perdita dei requisiti soggettivi;
  • aver superato l’esame di idoneità all’esercizio dell’attività di somministrazione alimenti e bevande e/o per l’attività di vendita per uno dei gruppi merceologici individuati dalle lettere a), b) e c) dell’art. 12, comma 2 del decreto ministeriale 4 agosto 1988, n. 375 (tabelle merceologiche I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII) presso la Camera di Commercio

In caso di Società tali requisiti professionali possono sussistere in capo ad una persona specificamente designata ed in possesso dei requisiti.

 

N.B. Ai sensi dell’art. 5 comma 7 della Legge Regionale 38/2006, il soggetto in possesso dei requisiti professionali non può essere un soggetto che svolge già l’attività di delegato o le funzioni ed il ruolo di persona in possesso dei requisiti professionali presso altro esercizio.

 

Ai sensi della nota prot. 7843/da 1701 del 16 aprile 2008 della Regione Piemonte, le aziende affidatarie che svolgono il servizio di somministrazione a favore dei lavoratori delle aziende, possono indicare uno stesso delegato per più punti mensa all’interno di aziende diverse.

Locali

Per  esercitare l’attività di somministrazione di alimenti e bevande occorre presentare la Notifica Sanitaria (informazioni scheda 31.6)

 

Lo svolgimento dell’attività deve avvenire in locali di cui si ha la disponibilità.

Con la segnalazione certificata il titolare attesta che l’esercizio dell’attività avviene nel rispetto delle norme, prescrizioni e delle autorizzazioni in materia igienico-sanitaria, in materia edilizia, urbanistica, delle norme in materia di sicurezza e prevenzione incendi e delle disposizioni sulla sorvegliabilità dei locali e di inquinamento acustico vigenti.

 In particolare l’esercizio deve avere destinazione d’uso di attività per la ristorazione pubblici esercizi come previsto dall’art. 2 delle N.U.E.A., e deve essere localizzato in aree nelle quali il Piano Regolatore Generale ammetta l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande.

 

N.B. Ai sensi dell’art. 10 della Legge Regionale 25 ottobre 2000, n. 52 nei circoli privati e negli esercizi pubblici, ove sono installati macchinari o impianti rumorosi (tra i quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo, sono compresi gli impianti elettroacustici di amplificazione e diffusione sonora) è necessario munirsi della documentazione di impatto acustico.

Invio Telematico

come previsto dalla Deliberazione della G.M. del 20.12.2011 mecc.2011-08073/016, a far data dal 2.1.2012 gli imprenditori possessori di P.E.C. (posta elettronica certificata) possono presentare le pratica con invio tramite P.E.C. all'indirizzo commercio@cert.comune.torino.it , secondo le seguenti modalità:

- per le pratiche relative al subingresso di esercizi pubblici e modifiche societariee cambio delegato, con invio dalla propria casella PEC della relativa modulistica debitamente compilata e sottoscritta, allegando la documentazione necessaria al completamento della pratica; la sottoscrizione della documentazione può essere effettuata con firma digitale; la documentazione cartografica può essere inviata con le modalità previste dal Decreto 10.11.2011.

 

 

 


Servizio a Cura del Settore Sviluppo Economico e Fondi Strutturali U.E. - Via Meucci, 4 - 10121 Torino

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